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    Contents
  1. Cavalieri dello zodiaco sigla completa download
  2. I cavalieri dello zodiaco. Saint Seiya. Next dimension. Gold edition. 7.
  3. I cavalieri dello zodiaco episodi da scaricare
  4. retfaworpou.ml

Di più: una nuova serie sui Cavalieri d' Oro di Saint Seiya, il cui primo episodio ti Streaming ITA - Saint Seiya: Knights of the Zodiac ITA Anticipazioni - Scarica. Iscriviti GRATIS su Altadefinizione per vedere o scaricare in HD la serie I Cavalieri dello zodiaco – Saint Seiya: Soul of Gold. Perfect edition: 22 Pdf Epub Leggere Online I cavalieri dello zodiaco. Saint Seiya . Perfect edition: 22 Libro di Tornano Pegasus e tutti gli altri Cavalieri dello. Sep 19, Scaricare I cavalieri dello zodiaco. Saint Seiya. Next dimension. Scaricare Battaglione d'assalto pdf gratis - Libri PDF Gratis Italiano. Dopo aver mostrato poteri speciali, Seiya è avvicinato dall'enigmatico Alman di Thule, che lo spinge a compiere il suo destino e diventare un Cavaliere di.

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Con quest' opera iniziamo a postare su La Quinta Casa un altro pezzo del mondo dei cavalieri. Pdf I cavalieri dello zodiaco - wikipedia. There is also a series of two novels written by Kurumada and Tatsuya Hamazaki with the name of Saint Seiya — Gigantomachia,.

Gigantomachia è un romanzo su Saint Seiya realizzato da Masami Kurumada,. Ptwiki Saint Seiya: Gigantomachia; Wikibooks 0 entries edit.

Il titolo originale dell'opera è " Saint Seiya ", e si riferisce al prestigioso titolo di Santo che il protagonista, Seiya di Pegasus, riceve da Papa Francesco in persona per l'aver sopportato Lady Isabel per tutta la storia. Che, per quanto possa sembrare strano, è la realtà. Il resto è storia. In futuro, il buon Kurumada farà lo stesso il manga a base di colpi di karate ed esplosioni: nonostante I Cavalieri dello Zodiaco fu l'opera che gli diede fama e gloria, l'autore ritiene decisamente superiore la sua opera sulla boxe , Ring ni Kakero , basata su combattimenti realistici, con tanto di esplosioni intergalattiche sul ring.

Se siete fortunati. Secondo la critica l'idea alla base della creazione de I Cavalieri dello Zodiaco fu una geniale intuizione. Ma noi, che non siamo sofisticati ed acculturati critici ma gente di mondo, preferiamo chiamarla una gran botta di culo. Gli spoiler rendono il testo più aerodinamico aumentandone la velocità, quindi attenzione ai colpi d'aria. In quel momento Zeus propose agli dei di sfidarsi ad intense partite a Risiko , utilizzando le popolazioni terrestri come pedine.

Poiché la giovane Atena vinceva sempre, gli altri partecipanti, in particolare Ares e Hades , iniziarono a rosicare di brutto. Giunti al culmine della loro rabbia, decisero dunque di usare qualunque mezzo pur togliere di mezzo Atena.

E, già che c'erano, sterminare tutti gli esseri umani, colpevoli di aver inventato lo yaoi. Ovviamente, dato che stiamo parlando d'un ricco magnate, per vacanza intendiamo andare alla ricerca di simpatiche donnine che offrivano amore in cambio di denaro , mentre culturale equivale a scoprire nuove lingue in cui farsi dire "vecchio porco".

Il Santo sosteneva che ella fosse la reincarnazione della Dea Atena , giunta sulla terra per combattere la guerra , le ingiustizie e le smagliature. Alman, da bravo padre premuroso, decise dunque di inviare tutti i suoi figli a sottoporsi ad allenamenti in diverse parti del mondo per diventare Santi, per esser Cavalieri [2]. Dopo anni ed anni di duri allenamenti e qualche dozzina di morti, i vari figli di Alman tornano a casa. Nel frattempo il ricco magnate si è suicidato per non pagare gli alimenti alle centinaia di mogli da lui ingravidate.

Non che qualcuno dia peso alla faccenda. Comunque, per festeggiare la riunione della famiglia, Lady Isabel organizza un torneo tra i suoi fratellastri, la Guerra Galattica , per scoprire chi è il più forte.

Del centinaio di figli mandati in giro per il mondo ne sono tornati solo una decina, eppure questi, piuttosto che chiedersi che fine abbiano fatto i loro fratellastri, partecipano senza farsi troppe domande al torneo organizzato da Lady Isabel.

A torneo iniziato, uno dei figli di Alman fa inaspettatamente un casino della Madonna ; si tratta di Ikki di Phoenix , che pur essendo riuscito a sopravvivere ad un terribile Erasmus nell' Isola della Regina Nera , ha dato di matto dopo essersi trombato una ragazza identica a suo fratello. Dopo una serie di combattimenti, giustizia , amicizia , fratellanza, simpatia e convenienza trionfano, l'ornamento da salone si rivela una potentissima armatura destinata ai leggendari Santi d'Oro ed Ikki rinsavisce, mentre il quartetto dei Bronzini riceve ufficialmente l'investitura e la raccomandazione di Atena.

Passiamo alla parte successiva, che è più figa.

Ai bronzini non resta che recarsi alle Dodici Case , il celebre condominio situato in zona Grande Tempio , per trovare il Sacerdote e punirlo. E meno male che è una Dèa.

I Cavalieri devono sbrigarsi e fare interminabili sequenze di scalinate per raggiungere l'unico oggetto in grado di salvare l'incarnazione della dèa, lo scudo di Atena.

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Il tutto entro dodici ore; fortunatamente la pubblicità, le scalinate e tutto il tempo passato in flashback , monologhi interiori e siparietti comici di Mylock non viene considerato dal cronometro.

Purtroppo, per arrivare allo scudo i Santi devono superare il posto di blocco delle forze d'élite della Dèa, i Santi d'Oro. Nessuno , a memoria d'uomo, è mai riuscito ad attraversare tutte le case ed a bussare alla porta del Grande Sacerdote; né i feroci guerrieri di Marte , né gli immortali servitori di Ade , né gli inarrestabili Testimoni di Geova.

Persino i tizi che vogliono proporti di passare al mercato dell'energia libera fingendosi dell'Enel si tengono al largo da quel luogo. Alla fine, uno dopo l'altro, tra litri di sangue , fiumi di lacrime , tragici ricordi d'infanzia, scalinate ed un attacco suicida dopo l'altro, i bronzini vengono sterminati, con l'eccezione di Seiya; anche Ikki, sbucato fuori dal nulla come suo solito, si estingue in un mondo di luce al termine d'un terribile scontro col temibile Shaka della Barbie.

Ma, fortunatamente, Seiya riesce a salvare Atena, che li resuscita tutti, probabilmente facendogliela annusare. Alla fine anche il Grande Sacerdote, che si rivela essere il Santo dei Gemelli , dopo aver riammazzato Ikki e massacrato di botte gli altri bronzini, inaspettatamente mostra il suo lato emo e si esibisce in uno spettacolare suicidio. Julian Sorel è uno che per la sua igiene orale non scende a compromessi.

Non essendo riuscito a parlare a zero e nemmeno ad avere Sky a 11 Euro e, soprattutto, non essendo riuscito a rimorchiare Lady Isabel, si incazza come una biscia, risvegliandosi come il Dio del Mare , Poseidone.

A causa dei fallaci consigli d'un addetto dei suoi call center , decide di risolvere i suoi problemi dichiarando guerra ad Atena. La dea [ citazione necessaria ] , come di consueto, si fa rapire senza opporre resistenza.

Chi va a salvarla? I potentissimi Santi d'Oro? Ovviamente no, dato che sono perennemente impegnati in altri importantissimi ed inderogabili incarichi, come guardare il cielo , sperando che Atena ce la faccia. Il gravoso compito spetta nuovamente ai quattro Bronzini, che non avevano ancora smaltito la botta dei festeggiamenti fatti dopo la precedente vittoria.

I Bronzini, per la loro missione , ricevono delle nuove armature, vere imitazioni d'armature d'oro create con rimasugli delle vecchie armature, un po' di sangue dei Santi d'Oro, 5CC di epinefrina ed una manciata di zenzero tritato.

Fortunatamente, a parte il tizio che aveva combattuto contro il santo del Toro ed un Santo d'Oro munito di armatura e carta d'identità fasulle, i guerrieri del Dio del Mare si rivelano delle pippe immani, incapaci persino di scalfire le catene di Andromeda. I bronzini li massacrano senza troppi complimenti, dopodiché passeranno alla lotta contro Poseidone in persona, stavolta indossando delle vere armature d'oro.

Poseidone a questo punto si rende conto che forse avrebbe fatto meglio a restarsene in fondo al mar. I santi d'Atena lo risparmieranno; lui ne sarà felice, ma per un po' non potrà comunque sedersi. Tutte le battaglie combattute finora in realtà servivano soltanto come allenamento in vista della battaglia finale; dopo anni, è tornato in vita il peggior nemico di Atena e dei suoi Cavalieri: il Dio degli Inferi, colui che ha giurato di sterminare gli esseri umani.

Stiamo parlando Hades , un potentissimo Dio servito da dei guerrieri chiamati Spectre. Questi rappresentano delle costellazioni oscure, foriere di morte e sofferenze; basta pronunciare il nome di una di tali costellazioni per scatenare il terrore tra gli esseri umani.

Alcuni esempi di tale sciagura sono le costellazioni dell ranocchio , della lira o di San Valentino. La saga inizia con il capitolo del Santuario. Questa è una parte un po' atipica della storia, in quanto per la prima volta i Bronzini non sono perennemente tra le balle sotto i riflettori. Addirittura Seiya, poco dopo aver fatto la sua apparizione, viene astutamente allontanato da Mu dell'Ariete , grazie a due biglietti per il privé del P-Gold.

I protagonisti di questa fetta di storia sono i Santi d'Oro che, invece di massacrare poveri Bronzini o grattarsi l'interno-coscia guardando il cielo e pregando per la salvezza di Atena, come sono soliti fare, iniziano a lottare. Per davvero. Paura, eh? Che è quello che vuole Hades, ma anche quello che vuole Atena.

Non ci avete capito nulla, vero? Neanche noi. Neanche i Santi, se è per questo. Loro si limitano ad eseguire gli ordini e piangere lacrime di sangue.

Comunque, i Santi d'Oro hanno dodici ore di tempo per sconfiggere i loro colleghi e raggiungere Athena [4] con perdite indiscriminate di sensi e tante, tante mazzate. Moriranno quasi tutti. Nel secondo capitolo della saga, l' Inferno , i vari Bronzini ed i Santi d'Oro rimasti in vita dopo lo sfacelo del capitolo precedente [5] si recano nel regno di Hades; l'inferno stesso. I Santi d'Atena fanno strage dei guerrieri infernali come se stessero andando a coglier fiori.

Nel frattempo si scopre che Hades desiderava impossessarsi del corpo di Shun d'Andromeda, ma grazie all'intervento d'una rediviva Atena ed un redivivo Shaka di Barbie, il Dio degli Inferi è costretto ad andare in bianco. Grazie al sacrificio dei Santi d'Oro [6] , il muro viene distrutto ed i Santi riescono ad entrare nel sancta sanctorum di Hades, l'Eliseo.

L'accesso alla dimora del dio della Morte , il palazzo di Montecitorio , è bloccato dai due dèi minori al servizio di Hades, i temibili gemelli Hypnos e Thanathos. Gli dèi, con un gesto della mano, spaccano le armature d'Oro di cui i bronzini si erano appena appropriati. Nettuno, che era un Dio Maggiore, non era neanche riuscito a scalfirle, ma a due dèi minori basta un gesto. Mi sembra logico.

Comunque grazie ad un provvidenziale Level Up delle vecchie armature, giunto casualmente proprio nel momento del bisogno , i nostri eroi umiliano i due dèi e giungono al cospetto di Hades in persona.

I cavalieri dello zodiaco. Saint Seiya. Next dimension. Gold edition. 7.

Nella saga di Asgard , presente solo nell'anime, Pegasus e i suoi compagni affrontano Hilda di Polaris , sacerdotessa del dio Odino resa malvagia dall'Anello del Nibelungo e da questo spinta a follie espansionistiche contro le terre a sud. Raggiunto il gelido regno del nord, Pegasus affronta prima il possente Thor , sconfiggendolo in un duro scontro e recuperando lo zaffiro da lui custodito [16] , poi l'astuto Alberich , il quale lo imprigiona con l'inganno in una teca di ametista [17] dalla quale verrà liberato da Sirio, e infine Siegfried , il più forte dei cavalieri del nord, riuscendo a colpirlo nel suo unico punto debole; durante questa impresa unirà il suo cosmo con quello dei suoi compagni come nello scontro con Gemini [18].

Alla fine della serie riesce a liberare Hilda dalla maledizione dell'anello indossando l'armatura del dio Odino e brandendo la sacra spada Balmung [19] , ma poco dopo Atena viene rapita dal dio Nettuno, la vera mente dietro la possessione di Hilda [20]. Nella saga di Nettuno , ambientata nel regno sottomarino di quest'ultimo, Pegasus affronta prima Baian di Sea Horse , Generale dell' oceano Pacifico settentrionale [21] , sconfiggendolo dopo uno scontro non facile e abbattendo la colonna da lui protetta, per poi dirigersi verso il Tempio di Nettuno.

Nello scontro decisivo contro il dio dei mari ottiene il supporto dell'armatura del Sagittario e, insieme ai suoi compagni, alla fine riesce a salvare Atena, prigioniera nella colonna portante del regno sottomarino, penetrando nell'immensa colonna e distruggendola. Atena infine sigilla nuovamente lo spirito del dio dei mari all'interno dell'anfora sacra, ponendo fine alla guerra.

La storia di questa parte è simile tra manga e anime, con la differenza che nell'anime Atena viene rapita da Nettuno alla fine di Asgard mentre nel manga la dea si reca volontariamente dal dio per salvare la vita dei Cavalieri di bronzo ricoverati in ospedale da un suo sicario [22]. Nella battaglia contro il dio dei morti Ade Pegasus si reca al Santuario, ma riceve una fredda accoglienza in quanto Atena aveva ordinato che i cinque Cavalieri di Bronzo non dovessero più combattere mettendo a rischio la loro vita.

Dopo aver sconfitto lo Specter Caronte sulle rive del fiume Acheronte [24] , il cavaliere attraversa parte degli Inferi imbattendosi in diversi Specter; dopo lo scontro alla Giudecca, quartier generale di Ade negli Inferi, viene imprigionato nel Cocito per ordine di Pandora [25].

Viene poi liberato dalla prigione di ghiaccio dallo Specter Valentine , che sconfigge dopo un breve ma duro scontro [26]. Successivamente si riunisce ai suoi compagni davanti al Muro del Pianto, l'immenso muro che divide l' Inferno dall' Elisio , nel quale, grazie al sacrificio dei Cavalieri d'Oro che uniranno il loro cosmo nella freccia d'oro del Sagittario, verrà creata un enorme breccia dalla quale Pegasus e i suoi compagni raggiungeranno l'Elisio [27].

Durante il disperato scontro nell'Elisio contro il dio della morte Thanatos , la sua armatura diventa un'Armatura Divina grazie al sangue di Atena ricevuto in precedenza e al suo cosmo, che si innalza a un livello immenso; grazie a questi due elementi riesce a sconfiggere Thanatos [28]. In quest'opera seguito canonico dell'opera originale anni 80 si viene a sapere che Pegasus non è morto, ma si trova in stato di coma.

Atena, insieme a Andromeda e Phoenix , si reca nel diciottesimo secolo al periodo della precedente guerra sacra contro Ade attraversando il portale del tempo del dio Chronos, situato sull'Olimpo, per salvare il Saint nel presente, dalla maledizione della spada del Dio dei morti, che continua pian piano a ucciderlo: gli rimangono infatti solo tre giorni di vita [30] ; Pegasus, in stato vegetativo e su una sedia a rotelle [31] , subisce l'attacco dell'angelo Touma , inviato dal comandante delle Guardiane Lunari Callisto, ma viene salvato dall'intervento di Castalia e Cristal.

La sua anima appare a Andromeda nella Yomotsu Hirasaka, il limbo in cui si trova la strada che conduce nel regno dei morti. Anche Shijima della Vergine spinto insieme a Atena dal Labirinto degli Dei in una breccia spazio-temporale, vede Seiya nel futuro il quale nota la sua maledizione della spada del dio Ade.

Per proteggere Atena e il piccolo Kouga, che vengono attaccati dal potente Mars al Santuario, si scontra con lui, scomparendo misteriosamente. Si viene a sapere poi, che Pegasus era stato imprigionato su Marte insieme ad Atena, ma poi liberato dalla nuova generazione di Saint, si scontrerà contro il dio Apsu il vero nemico di questa serie e insieme a Kouga riuscirà a salvare Atena e la Terra. Nella seconda serie di Omega, Pegasus insieme ad Atena e gli altri saint, affrontano la dea Pallas, una dea ex amica di infanzia di Atena.

Nel finale insieme agl'altri Bronze Saint della nuova epoca, acquisisce il "Senso Omega", diventando uno dei Saints più potenti di ogni tempo, è si scontra poi contro Saturn, il dio supremo del tempo chiamato anche il Dio degli Dei. L'armatura di Pegasus si è da sempre trovata in Grecia [8]. Non presenta particolari caratteristiche in quanto non ha doti uniche come le armature o Cloth della Fenice, del Drago o Andromeda.

L'armatura nel manga viene indossata e tolta manualmente, pezzo per pezzo, mentre nell'anime si aggancia al corpo di Pegasus automaticamente. Nel manga l'armatura si presenta sempre monocromatica di colore azzurro-bianco, simile all' armatura del Cigno, nell'anime invece presenta principalmente una colorazione bianca, con bordature rosse e decorazioni gialle e nere. La prima armatura di Pegaso nel manga è composta da pochissimi pezzi e, proprio per questo, viene abbandonata quasi subito dall'autore.

La particolarità di questa armatura è la presenza di uno scudo nel bracciale di destra, caratteristica non presente nella serie animata. Dopo lo scontro con Sirio, l'armatura viene danneggiata notevolmente e affidata alle cure di Mur, il quale riesce a ripararla grazie al sangue dello stesso Sirio [35]. Nell'anime, l'armatura è praticamente diversa con quella del manga. Tra le varie differenze, l'elmo è a casco, i bracciali sono privi dello scudo che non viene mai utilizzato dal personaggio [36].

Nel manga di Lost Canvas la prima versione dell'armatura di Pegasus è differente è non viene mai data la spiegazione del perché sia differente , ma torna ad essere la versione indossata da Pegasus al termine del tomo 14 di Lost Canvas Extra. Dopo essere stata riparata da Mur, l'armatura viene trasformata quasi del tutto. Nell'anime, invece, l'Armatura rimane esteticamente uguale anche se aumenta in resistenza come si vede nello scontro con Damian , nel quale l'armatura riesce a ripararsi da sola dopo poco tempo, nonostante i danni.

Prima dello scontro alle dodici case, Mur decide di modificare l'armatura in modo da renderla più resistente agli attacchi dei cavalieri d'oro [38] ; i cambiamenti sono minori, ma l'armatura, una volta ultimata, risulta meno massiccia, molto più elegante e più resistente [39].

Alla fine della battaglia alle 12 Case l'Armatura di Pegaso è forse quella che subisce più cambiamenti tra le 5 dei Cavalieri di Bronzo grazie al sangue donato da Ioria [40].

A differenza della versione precedente, nel manga la seconda armatura è pressoché identica al quella dell'anime durante le saghe di Asgard e di Nettuno, eccetto per alcuni dettagli. Nell'adattamento italiano dell'anime l'armatura viene denominata Pegasus di Fuoco [41]. Nel corso della battaglia con Nettuno l'armatura subisce pesanti danni, che nella serie di Ade verranno cancellati dalla nuova forma assunta grazie al sangue di Atena, con il quale risveglia anche le ali della propria armatura [42].

Non ha grandi differenze con la seconda armatura, eccetto per il colore argento tendente al blu [43].

La corazza compare anche negli spin-off dedicati alla serie originale, presentando a volte delle differenze rispetto all'armatura dell'anime classico:. Alla fine del quinto OAV Le porte del paradiso è presente una breve scena dopo i titoli di coda in cui Pegasus indossa un'ulteriore tipologia di armatura più potente della precedente, ma si ignora sè sia canonica oppure no.

In seguito, la terza armatura si muta in una Armatura Divina.

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Essa è dotata di grosse ali che, a differenza delle precedenti versioni, sono ben visibili, e copre gran parte del corpo [44]. L'armatura rimane praticamente identica nell'anime, eccetto per alcune modifiche, come le ali più grandi e i coprispalla più lunghi. L'armatura divina è la più potente in assoluto, superiore anche alle armature d'oro, ma come viene rivelato in Next Dimension , la sua durata è temporanea, terminato il suo compito ritorna alla sua forma precedente. Pegasus indossa anche l'armatura del Sagittario, con l'approvazione dello spirito di Sagitter [45] , utilizzandola negli scontri contro Ioria , Nettuno e Thanatos , ma anche nei film non canonici per salvare Atena.

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Non è chiaro se il ragazzo paghi un affitto o meno, ma la seconda ipotesi sembra la più probabile, visto che non ha alcuna fonte di reddito. A parte Miho e tre bambini dell'orfanotrofio, che mostrarono a Pegasus la sua nuova casa, la prima ad entrarvi fu Atena, venuta a portare al cavaliere una lettera di Phoenix, all'epoca loro nemico. In seguito, la casa è servita più che altro come punto di ritrovo dei cavalieri, anche se la si vede molto meno spesso della base ufficiale al palazzo di Atena, probabilmente solo quando sono gli altri ad andare a trovare l'amico.

Pur avendo la possibilità di trasferirsi al palazzo, Pegasus ha sempre preferito restare nella sua casa, prima per un senso di indipendenza e poi, verosimilmente, per ragioni affettive. L'abitazione è sostanzialmente un monolocale e si trova al primo piano di una casa più grande.

Non è chiaro se qualcuno, forse il guardiano del porto, abiti al piano di sotto, ma la stanza ha comunque una sua porta d'ingresso, rialzata dalla strada da una scalinata bianca di legno.

Sul fronte della casa è dipinta in rosso la scritta "Yatch House 87", che poi si ripete sul tetto, stavolta a vernice bianca, anche se l'87 in questo caso non è visibile. Il panorama di fronte alla casa varia, ma nella maggior parte delle occasioni è il porto con il pontile e vari catamarani o barche a vela ormeggiate. Salita la scala, si arriva ad piccolo pianerottolo su cui si trova la porta d'ingresso, verde e di legno, con accanto il campanello, sul cui pulsante è simpaticamente disegnata una nota musicale.

Sulla sinistra della porta c'è la buca delle lettere, e sulla destra una piccola finestrella squadrata. Entrando, ci si trova in un piccolo ingresso, alla cui destra c'è la cucina ed il bagno, ovvero una stanza con lavello, scaldabagno, credenze, fornelli e frigorifero. Di fronte alla cucina c'è una stanzina di cui non si vede mai l'interno, verosimilmente quella con i servizi igienici, ma forse non con la vasca da bagno, visto che Pegasus si lava i capelli nel lavello in un'occasione.

La parte principale della casa è in fondo all'ingresso, e si tratta di una stanza abbastanza larga con il letto, la scrivania e qualche mobile. In fondo alla stanza il tetto è a spiovente ci sono due finestre, a saliscendi.

Dall'esterno si nota anche una terza finestra, ma nella stanza di Pegasus ce ne sono solo due, quindi si da ad intendere che ci sia almeno un altro monolocale nello stesso edificio. Al tempo stesso, la presenza di una sola porta d'ingresso e l'eccessiva vicinanza tra le finestre tende ad escludere questa ipotesi.

La presenza di alcuni elettrodomestici, di un telefono e del lavello mostrano che la casa ha elettricità, acqua corrente e linea telefonica. Sia l'ingresso che la stanza principale hanno una moquette verde sul pavimento. Come accennato, la casa di Pegasus appare solo nell'anime, mentre nel manga non è chiaro dove viva il ragazzo. Nell'adattamento italiano Pegasus risulta più adulto, sotto il punto di vista del linguaggio e della voce, rispetto alla controparte originale, dove oltre a un linguaggio che a volte risulta persino scurrile rimane un normalissimo ragazzo.

Sono possibili molti esempi sulle differenze poiché Pegasus, oltre a possedere una dialettica di altri tempi, ha una vasta conoscenza degli scrittori classici italiani. Si riportano qui sotto, come esempio, due frasi da lui pronunciate.